di
Luigi Di Vaio

ITTL Duca degli Abruzzi
Classe 2 F

 

Mia nonna è una gran nostalgica, mi racconta sempre del jukebox del lido Raja che mandava in continuazione le canzoni vincitrici di un Disco per l’Estate. Mi diceva che prendeva sempre l’ombrellone vicino al jukebox, addirittura si alzava alle sei del mattino per andare ad assicurarsi il posto.

Si svegliava così presto non solo per il jukebox, ma anche perché sul lido c’era un bagnino che le aveva colpito il cuore fin dal primo momento.

Il bagnino si chiamava Pasquale aveva gli occhi neri lucidi e capelli castani, aveva un fisico da gladiatore ed era di una gentilezza unica. Mi racconta la nonna che appena lo vide il cuore le iniziò a pulsare così tanto che il “bum bum” si sentiva anche da fuori. All’inizio non riusciva a rivolgergli la parola per la sua immensa timidezza.

Un giorno mia nonna, camminando sulla spiaggia, incrociò lo sguardo del bagnino che se ne accorse ed iniziò a parlarle del più e del meno. Continuando a parlare la invitò a cena da “Cicciotto a Marechiaro” Questo ristorante è molto esclusivo e romantico, non tutti lo conoscevano. All’interno aveva tavoli rotondi messi di fianco alle finestre per far osservare la bellezza del mare, dinanzi alla porta c’era una discesa che portava sulla piccola spiaggia sotto il ristorante. La sera mia nonna si presentò al ristorante ed il bagnino le venne incontro, elegantissimo: un pantalone ed una giacca nera di uno splendore unico.

Il bagnino prese per mano mia nonna ed entrarono nel ristorante dove lui aveva prenotato il tavolo più bello di tutti. Pasquale “il bagnino” quando finì la cena accompagnò mia nonna sotto casa e, prima di farla salire, la abbracciò e con un movimento soave la baciò. Mia nonna rimase così stupita che pensava che fosse un sogno.

La mattina seguente, quando si incontrarono sul lido, si confermò l’amore che era nato tra loro.

Il resto è storia… dice mia nonna guardando il nonno.